Ad Andria basta un
cartello per cambiare la “destinazione d’uso” di un’area.
È ciò che è accaduto a
Largo Appiani.
Infatti, qualche giorno
fa, l’area destinata al park e ride (di cui non si ha più notizia) è diventata
un’area per camper.
Il tutto è avvenuto
senza un’ordinanza (nell’albo pretorio del Comune non è pubblicata)e senza attrezzare
l’area, ma solo apponendo un foglio con scritto “camper” sotto la segnaletica
stradale indicante il parcheggio.
C’è da chiedersi: le
aree per camper non dovrebbero garantire il carico di acqua potabile e lo
scarico delle acque reflue (una fossa biologica impermeabilizzata oppure di
tipo prefabbricato)? I camper, che hanno sostato per circa cinque giorni, dove
hanno scaricato i propri liquami? Dove hanno conferito i propri rifiuti? Hanno pagato
una tariffa per il servizio?
Queste sono le domande
che si pone un cittadino qualunque.


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