Stessa cosa non potremmo dire dell’uomo visto che molte volte tradisce e
odia gli alberi, concependo gli stessi come dei veri e propri ornamenti da
abbellimento che quando non “servono” o sono di troppo, bisogna riservare loro
un trattamento che definire barbaro è poco.
Nella nostra Città, l’omicidio di alberi rappresenta
ormai la quotidianità. Alcuni sono abbattuti per lasciar posto agli impianti
pubblicitari, altri per permettere lo svolgimento del mercato settimanale,
altri devono lasciare spazio al cemento, altri subiscono dei veri e propri stupri
che portano alla malattia e quindi all’abbattimento.
Proprio in queste ore, diverse
persone hanno assistito al perpetrarsi di uno scempio a danno di diversi alberi
che rappresentano una parte della storia della nostra Città e in particolar
modo di un quartiere preciso, cioè il quartiere Sacro Cuore.
Gli alberi che hanno subito lo
sfregio sono all’incrocio tra Viale Alto Adige e Via Poli.
Siccome non si tratta di una
potatura ma di un vero e proprio sfregio, una residente allarmata da quello che
stava accadendo, ha chiamato i vigili urbani. Questi sono giunti sul posto,
hanno controllato che vi fosse l’autorizzazione e sono andati via e i lavori
sono ripresi.
Non vogliamo entrare troppo nel
tecnicismo, però quello che è accaduto rasenta l’illegalità e pretendiamo che
ci siano delle verifiche più approfondite da parte degli uffici preposti al
controllo.
Oltre al danno anche la beffa.
Dopo aver sfregiato gli alberi è stato acceso anche
un bel fuocherello che ha inondato la strada di fumo. Ricontattati per la
seconda volta, i vigili urbani non sono intervenuti perché, secondo loro, si
stavano bruciando solo i rami piccoli. Ma non è vietato bruciare in Città
qualsivoglia residuo di potatura?
Siamo davvero delusi e amareggiati da questa triste
storia e soprattutto speriamo che il tutto non sia l’inizio della morte di
quegli alberi per far spazio a colate di cemento.
Ci auguriamo di non dover più assistere a delle
scene del genere e che gli uffici preposti ai controlli vigilino sul rispetto
delle disposizioni contenute nel regolamento, ma ancor prima di ciò, pensiamo
sia necessario e doveroso dover rivedere la concezione che si ha del verde, perché non deve essere è più considerato come
ornamento ma come un elemento importante della nostra comunità.
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| Gazzetta del Mezzogiorno |






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