L’assenza di sicurezza
nella nostra Città è un problema in continua crescita. Sintomo di uno scarso,
se non assente, interessamento da parte dei nostri amministratori. Questo è un
argomento molto importante sul quale non si può continuare a far finta di
niente e su cui bisogna avviare una seria discussione con tutta la Città (forze
di polizia, amministrazione, associazioni, cittadini/e, parrocchie, scuole,
ecc).
Tempo
fa, ci siamo incontrati e abbiamo discusso della problematica. Adesso abbiamo
riaperto la discussione nel nostro gruppo e abbiamo elaborato alcune proposte.
Pensiamo
che la questione sicurezza debba essere affrontata da due punti di vista,
quello della prevenzione e quello della “repressione”.
Per
quanto riguarda la prevenzione, pensiamo che bisogna cominciare proprio dai
cittadini, partendo dai più piccoli. Per far ciò, è necessario diffondere
quella cultura della legalità che nella nostra città va sempre più
affievolendosi, lasciando lo spazio all’illegalità e all’omertà. Tale obiettivo
può essere raggiunto con un serio programma (e quindi investimento), anche
interassessorile, volto ad accrescere un maggior senso civico, rispetto per il
bene comune, delle regole e delle persone. Le iniziative spot, fine a se
stesse, non contribuiscono al raggiungimento di tale obiettivo, ma tendono a
far apparire la “cultura della legalità” un vessillo da sventolare solo nelle
cerimonie ufficiali. È necessario un vero e proprio cambiamento culturale e non
solo d’immagine.
Passando
alla parte della “repressione”, pensiamo che sia necessario ottimizzare le
risorse (umane ed economiche) che si hanno a disposizione. Si potrebbe
cominciare con l’affidamento della gestione dei parcheggi a pagamento a terzi e
reinvestire quelle risorse umane per maggior controllo e presenza sul
territorio, pensando all’istituzione del vigile di quartiere. A tutto ciò, si
dovrebbe aggiungere un servizio di videosorveglianza serio, capillare ed
efficiente per permettere l'intervento in tempo reale della pattuglia di polizia
locale (magari supportata dalle forze dell'ordine).
A
queste azioni dovrebbe aggiungersi un maggior riavvicinamento e dialogo tra le
Istituzioni e la Città, con l’organizzazione di incontri di quartiere, dove
affrontare e risolvere INSIEME le problematiche che riguardano i singoli
quartieri.
Il
contributo di tutti è necessario per rendere la nostra Città più sicura. Ne
abbiamo davvero bisogno.

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