venerdì 1 marzo 2013

Riflessione e proposte sulla sicurezza in Città.


L’assenza di sicurezza nella nostra Città è un problema in continua crescita. Sintomo di uno scarso, se non assente, interessamento da parte dei nostri amministratori. Questo è un argomento molto importante sul quale non si può continuare a far finta di niente e su cui bisogna avviare una seria discussione con tutta la Città (forze di polizia, amministrazione, associazioni, cittadini/e, parrocchie, scuole, ecc).

Tempo fa, ci siamo incontrati e abbiamo discusso della problematica. Adesso abbiamo riaperto la discussione nel nostro gruppo e abbiamo elaborato alcune proposte.

Pensiamo che la questione sicurezza debba essere affrontata da due punti di vista, quello della prevenzione e quello della “repressione”.

Per quanto riguarda la prevenzione, pensiamo che bisogna cominciare proprio dai cittadini, partendo dai più piccoli. Per far ciò, è necessario diffondere quella cultura della legalità che nella nostra città va sempre più affievolendosi, lasciando lo spazio all’illegalità e all’omertà. Tale obiettivo può essere raggiunto con un serio programma (e quindi investimento), anche interassessorile, volto ad accrescere un maggior senso civico, rispetto per il bene comune, delle regole e delle persone. Le iniziative spot, fine a se stesse, non contribuiscono al raggiungimento di tale obiettivo, ma tendono a far apparire la “cultura della legalità” un vessillo da sventolare solo nelle cerimonie ufficiali. È necessario un vero e proprio cambiamento culturale e non solo d’immagine.

Passando alla parte della “repressione”, pensiamo che sia necessario ottimizzare le risorse (umane ed economiche) che si hanno a disposizione. Si potrebbe cominciare con l’affidamento della gestione dei parcheggi a pagamento a terzi e reinvestire quelle risorse umane per maggior controllo e presenza sul territorio, pensando all’istituzione del vigile di quartiere. A tutto ciò, si dovrebbe aggiungere un servizio di videosorveglianza serio, capillare ed efficiente per permettere l'intervento in tempo reale della pattuglia di polizia locale (magari supportata dalle forze dell'ordine).

A queste azioni dovrebbe aggiungersi un maggior riavvicinamento e dialogo tra le Istituzioni e la Città, con l’organizzazione di incontri di quartiere, dove affrontare e risolvere INSIEME le problematiche che riguardano i singoli quartieri. 

Il contributo di tutti è necessario per rendere la nostra Città più sicura. Ne abbiamo davvero bisogno.




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