Nel
Consiglio comunale di Lunedì 25 Marzo 2013, tra i vari odg, c’era quello
inerente l' attuazione delle maglie del Prg, attraverso le Umi (unità minime d’intervento).
Su tale odg le opposizioni avevano chiesto il rinvio.
Tale richiesta, ovviamente, è stata respinta dal Sindaco e
dall’ Assessore alla pianificazione (quale?) del territorio. Richiesta che è
stata respinta anche dalla maggioranza in Consiglio comunale.
Un rinvio necessario anche per ampliare la discussione con la
Città e accogliere suggerimenti che ne potevano venir fuori, per migliorare il
provvedimento. A quanto pare, la partecipazione all’ Amministrazione non piace, perché
“intendono procedere con tempi più aderenti al modello
"tedesco", che al modello messicano". Come dire, la
partecipazione è una perdita di tempo e amministriamo come ci pare e piace, perché
l’importante è avere i numeri in Consiglio.
Eppure
c’erano stati alcuni suggerimenti (condivisibili) da parte degli Architetti,
che sono rimasti inascoltati.
Da uno studio attento delle carte, quello che si può dedurre, è, in primis, che con tale
provvedimento non si vuole perseguire il bene comune, ma gli interessi di pochi
e che si tratta di una variante al Prg mascherata.
Quello approvato ieri dal Consiglio, è un provvedimento che
non ha una visione completa della Città e che quindi rappresenta il fallimento
delle politiche urbanistiche di quest'Amministrazione.
Un testo confuso che è stato
emendato dalla stessa Amministrazione, sino a poche ore dal Consiglio. Un testo
su cui anche il Settore Avvocatura del comune di Andria ha espresso parere
contrario e che l’Amministrazione non ha voluto tenere in considerazione, creando
i presupposti per numerosi ricorsi amministrativi e richieste di risarcimento
danni.
Durante la discussione
in Consiglio, anche l’Assessore Di Noia ha ammesso la non necessarietà e
urgenza del provvedimento. Quindi, perché non rinviare la discussione volta a
migliorare la proposta e a dibattere con tutta la Città? Quali interessi (non
certo pubblici) si celano dietro questa delibera? Perché esporre l’ente a
ingenti richieste di risarcimento danni da parte di coloro che vedranno lesi i
propri diritti?
Quel che ci si
aspettava da quest’Amministrazione era un senso di responsabilità e di apertura
(perché i 40 consiglieri non rappresentano tutta la Città) per un provvedimento
che riguarda il futuro (che dev'essere
sempre più verde come la sostenibilità e meno grigio come il cemento) non di questa o quella parte politica, ma di tutta la
nostra comunità. Purtroppo questo non c’è stato, perché agli interessi di
molti, si sono anteposti gli interessi di pochi.
Andria cambia in peggio.
Riscontro avvocatura:
Riscontro sul rinvio dell'odg: https://docs.google.com/file/d/0B0JIw3VAIEPcY01kM2cxRGFGQ3M/edit?usp=sharing

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