martedì 8 marzo 2011

Pm 10


Qualche giorno fa, sui vari giornali telematici e cartacei, venivano diffusi i dati, rilevati dalla centralina  dell’Arpa, riguardanti la qualità dell’aria nella nostra Città. Da questi dati si evinceva che il limite previsto dalla legge era stato superato per 14 giorni (a tal proposito abbiamo già presentato un’interrogazione, insieme ai partiti di opposizione), Da Gennaio 2011, a fronte dei 35 giorni all’anno previsti dalla normativa.  Questo aveva provocato una forte presa di posizione sia da parte del Coordinamento provinciale “no biomasse e inceneritori”, sia anche dal comitato “Andria Città Sana”, i quali, secondo l’Assessore Lotito, creano “facili allarmismi quando si parla di ambiente e di salute dei cittadini”. Cosa che sinceramente non sentiamo di condividere, perché non si tratta di facili allarmismi, ma tutto ciò è fatto per tenere al corrente la gente su quel che accadde e soprattutto per informar loro delle conseguenze, con lo scopo di educare a una mobilità alternativa, perché, come ha affermato il Commissario europeo all’Ambiente, Janez Potoknik, in Italia, ci sono ancora troppi luoghi, dove per ogni 10000 abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa delle particelle sottili.

Da un piccolo studio condotto dal Comitato “Andria Città Sana” (che secondo noi è un comitato composto da persone competenti e per niente allarmiste)  proprio nei giorni degli sforamenti, c’è stato un incremento di accessi  ospedalieri per disturbi cardiaci. In particolare nei giorni 5-6-7-8-9, che avevano un incremento di PM10,ci sono stati 10 casi di cardiopatie acute, mentre nei giorni 18-19-20 ben 5 casi.

Coincidenza, oppure, come dice l’Assessore, facile allarmismo? A voi l’ardua sentenza.

Quel che più fa davvero rimanere sbigottiti, è che si cerca di giustificare l’ingiustificabile, adducendo motivazioni a dir poco ridicole. Infatti, la giustificazione utilizzata da Lotito per questi sforamenti è stata: ”non dimentichiamo che la nostra centralina è posta nelle estreme vicinanze di una delle aziende (????) più grandi della nostra Città, l’ospedale Bonomo che ha una centrale termica di grande rilevanza”. Di fronte a queste dichiarazioni, per dirla alla Troisi, “non ci resta che piangere”, perché questa è l’ulteriore dimostrazione di come i nostri amministratori, che dovevano cambiare Andria, siano poco o per niente preparati su determinate questioni.

E la soluzione a questo problema quale sarebbe? Sempre secondo Lotito, la soluzione sarebbe la previsione delle “Domeniche ecologiche” e “l’obbligo di riduzione del consumo degli impianti termici”. Non per essere sempre contrari a tutto, ma le domeniche ecologiche non sono la soluzione idonea a risolvere tale problema, ma sono soluzioni tampone. L’unica soluzione è l’incremento di Ztl in Città, che a quanto pare non sembra essere nelle priorità dell’Amministrazione, vista la cancellazione della Ztl di Via Regina Margherita. Per quanto riguarda, invece, la riduzione dei consumi degli impianti termici, siamo d’accordo, però alle parole devono seguire i fatti, perché non è possibile che quando si entra a Palazzo di Città o in qualsiasi altro edificio pubblico, sembra essere in una zona tropicale.

Per questo chiediamo all’Amministrazione di dare il buon esempio e quindi di regolare le temperature degli uffici comunali ad un livello adeguato alle esigenze, riducendo gli eccessi; inoltre chiediamo che l’Amministrazione si faccia carico di chiedere all’Arpa Puglia, un incremento delle centraline per la rilevazione dei dati dell’inquinamento atmosferico.



Ps: le dichiarazioni dell’Assessore sono tratte da un articolo del quotidiano “PrimaPagina Bat” del 17 Febbraio del 2011.



f.to I coordinatori di Sinistra Ecologia Libertà - Andria



             Michele Lorusso

Nessun commento:

Posta un commento