Qualche giorno fa, sui vari
giornali telematici e cartacei, venivano diffusi i dati, rilevati dalla
centralina dell’Arpa, riguardanti la qualità
dell’aria nella nostra Città. Da questi dati si evinceva che il limite previsto
dalla legge era stato superato per 14 giorni (a tal proposito abbiamo già
presentato un’interrogazione, insieme ai partiti di opposizione), Da Gennaio
2011, a fronte dei 35 giorni all’anno previsti dalla normativa. Questo aveva provocato una forte presa di
posizione sia da parte del Coordinamento provinciale “no biomasse e
inceneritori”, sia anche dal comitato “Andria Città Sana”, i quali, secondo l’Assessore
Lotito, creano “facili allarmismi quando
si parla di ambiente e di salute dei cittadini”. Cosa che sinceramente non
sentiamo di condividere, perché non si tratta di facili allarmismi, ma tutto
ciò è fatto per tenere al corrente la gente su quel che accadde e soprattutto
per informar loro delle conseguenze, con lo scopo di educare a una mobilità
alternativa, perché, come ha affermato il Commissario europeo all’Ambiente,
Janez Potoknik, in Italia, ci sono ancora troppi luoghi, dove per ogni 10000
abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa delle
particelle sottili.
Da un piccolo
studio condotto dal Comitato “Andria Città Sana” (che secondo noi è un comitato
composto da persone competenti e per niente allarmiste) proprio nei giorni degli sforamenti, c’è
stato un incremento di accessi ospedalieri
per disturbi cardiaci. In particolare nei giorni 5-6-7-8-9, che avevano un incremento
di PM10,ci sono stati 10 casi di cardiopatie acute, mentre nei giorni 18-19-20
ben 5 casi.
Coincidenza,
oppure, come dice l’Assessore, facile allarmismo? A voi l’ardua sentenza.
Quel che più fa
davvero rimanere sbigottiti, è che si cerca di giustificare l’ingiustificabile,
adducendo motivazioni a dir poco ridicole. Infatti, la giustificazione
utilizzata da Lotito per questi sforamenti è stata: ”non dimentichiamo che la nostra centralina è posta nelle estreme
vicinanze di una delle aziende (????) più grandi della nostra Città, l’ospedale
Bonomo che ha una centrale termica di grande rilevanza”. Di fronte a queste
dichiarazioni, per dirla alla Troisi, “non ci resta che piangere”, perché
questa è l’ulteriore dimostrazione di come i nostri amministratori, che
dovevano cambiare Andria, siano poco o per niente preparati su determinate
questioni.
E la soluzione a
questo problema quale sarebbe? Sempre secondo Lotito, la soluzione sarebbe la
previsione delle “Domeniche ecologiche”
e “l’obbligo di riduzione del consumo degli
impianti termici”. Non per essere sempre contrari a tutto, ma le domeniche
ecologiche non sono la soluzione idonea a risolvere tale problema, ma sono
soluzioni tampone. L’unica soluzione è l’incremento di Ztl in Città, che a
quanto pare non sembra essere nelle priorità dell’Amministrazione, vista la
cancellazione della Ztl di Via Regina Margherita. Per quanto riguarda, invece,
la riduzione dei consumi degli impianti termici, siamo d’accordo, però alle
parole devono seguire i fatti, perché non è possibile che quando si entra a
Palazzo di Città o in qualsiasi altro edificio pubblico, sembra essere in una
zona tropicale.
Per questo
chiediamo all’Amministrazione di dare il buon esempio e quindi di regolare le
temperature degli uffici comunali ad un livello adeguato alle esigenze,
riducendo gli eccessi; inoltre chiediamo che l’Amministrazione si faccia carico
di chiedere all’Arpa Puglia, un incremento delle centraline per la
rilevazione dei dati dell’inquinamento atmosferico.
Ps: le dichiarazioni
dell’Assessore sono tratte da un articolo del quotidiano “PrimaPagina Bat” del
17 Febbraio del 2011.
f.to I coordinatori di Sinistra
Ecologia Libertà - Andria
Michele Lorusso
Nessun commento:
Posta un commento