mercoledì 16 febbraio 2011

Libera il bene


Molto spesso nella nostra Città, assistiamo ad alcune iniziative (come la recente distribuzione di volantini dal contenuto falso e ridicolo) che hanno l’obiettivo di denigrare il Governo Regionale, ma mai i profeti del berlusconismo proferiscono parola su quello che di buono e che riguarda la nostra Città, è stato, è e sarà fatto da quest’Amministrazione Regionale.

Lo slogan che ha accompagnato la scorsa tornata elettorale per le regionali, era “La poesia è nei fatti”, che oltre ad essere uno slogan elettorale è diventato il modus operandi dell’Amministrazione Vendola che giornalmente muta in fatti concreti quello che viene “raccontato” dal Presidente della Regione. Una delle tante filastrocche era: “Ville e soldi dei mafiosi, per progetti assai virtuosi”. Molte iniziative sono state avviate, nella scorsa legislazione per la realizzazione di interventi in materia di sicurezza e legalità, ritenuti condizione essenziale per lo sviluppo socio-economico del territorio e vincolo necessario al miglioramento complessivo della qualità della vita dei cittadini.

Uno di questi si chiama: Libera il Bene.

Libera il bene è un’iniziativa che mira a finanziare quei progetti di ristrutturazione e rifunzionalizzazione sociale, economica e di tutela ambientale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. L’iniziativa, oltre ad essere uno strumento importante in grado per intaccare in maniera decisiva il capitale economico e sociale delle mafie, è anche un’occasione di sviluppo sociale, economico e occupazionale della Puglia.

Con Determina Dirigenziale del Servizio Innovazione, n. 48 del 20/10/2009 pubblicata sul BURP n. 175 del 05/11/2009 si approvava l’Avviso Pubblico “Libera il bene”, e tra i tanti progetti presentati, è stato ammesso al finanziamento il progetto presentato dal Comune di Andria, dall’Associazione Migrantes e da Libera, che ha ottenuto un finanziamento complessivo di 825.000,00 euro (di cui 750.000,00 provenienti dalla Regione e 75.000,00 dal Comune di Andria). Il progetto prevede lavori di ristrutturazione del fabbricato sito in Andria alla via Lagnone Santa Croce da destinarsi a prima accoglienza di immigrati, emarginati, persone in condizioni di disagio economico e sociale.

Diciamo tutto questo perché a noi piace raccontare di quelle esperienze che rendono Migliore la nostra Città e la nostra Regione.

Questo è uno dei tanti tasselli necessari per la costruzione della Puglia e dell’Andria Migliore, che non è rappresentata da una certa parte politica, ma è rappresentata da tutti quegli uomini e tutte quelle donne che giornalmente “cercano insieme e costruiscono insieme” un Mondo Migliore per le future generazioni.



F.to I coordinatori di SEL Andria

Michele Lorusso




Nessun commento:

Posta un commento