martedì 12 novembre 2013

Ridurre il problema della sicurezza in Città a una mera questione di ordine pubblico,è un errore.

Ridurre il problema della sicurezza in Città a una mera questione di ordine pubblico, secondo me, è un grandissimo errore. Chiedere poi la convocazione del comitato provinciale per la Sicurezza e l’Ordine pubblico nella nostra Città è un altro errore, perché non si deve ragionare per campanili, ma per territorio che comprende più comunità. Poi, viste le competenze (consultive) del comitato e vista la composizione dello stesso (è la legge a dirlo) si risolverebbe ben poco, considerato che possono prendervi parte solo rappresentati delle Istituzioni.
La sicurezza è, prima di tutto, una questione culturale che va affrontata anche dal punto di vista della prevenzione, con tutta la comunità (che di certo non è rappresentata dal solo Consiglio comunale) con azioni concrete e non con proclami o impegni assunti o mai mantenuti. Si crea sicurezza se si difende la scuola pubblica, il welfare, i "beni comuni"; se s' investe nella Cultura della legalità e dell'antimafia, nella Cultura dell'integrazione e dell'accoglienza; se si restituiscono alla collettività i beni sottratti alle mafie; se si restituisce alla comunità la speranza di un futuro migliore.
Affrontare la questione sicurezza solo da un punto di vista repressivo non può che peggiorare la situazione.




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