giovedì 5 dicembre 2013

Sul bilancio di previsione 2013.

E’ accaduto in seguito all’ultimo Consiglio Comunale, quando sono stati adottati provvedimenti economici pesanti per le già vuote tasche degli andriesi.
Infatti, con l’obbligo di copertura al 100% del costo di raccolta dei rifiuti (#TARES), ai cittadini verranno sottratti dall’Amministrazione circa 6 milioni di euro, considerando che il costo stimato per l’annualità 2013 per l’intero servizio di raccolta ammonta a circa 16 milioni di euro, rispetto ai 12 milioni e mezzo di euro complessivi della #TARSU.
Per intenderci: la TARSU costava ai soli cittadini 10 milioni di euro (la restante parte, infatti, fino ai 12 milioni e mezzo, era coperta dal Comune) , mentre il costo TARES ammonterà a circa 16 milioni di euro, tutti esclusivamente a carico degli andriesi!
Considerato il pessimo servizio di raccolta rifiuti e la città sempre sporca, il costo così elevato è un’altra beffa per la Città.
Giorgino e i suoi si fanno belli in giro per l’Italia a raccogliere premi per l’ambiente, senza considerare che questi risultati sono solo il frutto di tanta buona volontà e civiltà degli andriesi a cui, però, non viene riconosciuta alcuna premialità per il servizio reso. Anzi: addirittura viene imposto un ulteriore sacrificio economico, non giustificato affatto dal servizio!!!
Non sarebbe stato più giusto prevedere un sistema di raccolta differenziata meno costoso, più efficace e con un ritorno economico per la collettività? 
A niente sono valsi tutti gli avvertimenti in tal senso lanciati a più riprese dalle opposizioni che, ancora una volta, hanno avuto ragione della bontà delle loro proposte.
Gravissime saranno le ripercussioni sull’economia locale: le categorie più colpite da questa manovra comunale sono quelle commerciali. Già da mesi assistiamo alla continua chiusura di tante attività, ma ora arriverà proprio il colpo di grazia!
Quella della TARES è solo una delle chicche venute fuori dall’ultima seduta di Consiglio.
Tanto ci sarebbe da dire sull’approvazione del bilancio preventivo in generale (a novembre 2013 si è approvato il bilancio di previsione, dopo che l’anno si è ormai quasi concluso, con sprechi di ogni tipo!), così come sulle aliquote IMU.
A proposito di queste ultime, l’Amministrazione Giorgino ha creato confusione totale: nonostante il centro-destra nazionale ha sempre voluto l’eliminazione #IMU prima casa, Giorgino ha aumentato l’aliquota sulla prima abitazione portandola al 6 x 1000!
Considerando che il governo Letta ha confermato l’abolizione della tassa, Giorgino ha creato nella cittadinanza solo confusione fiscale: così stando le cose, infatti, il cittadino dovrà pagare il differenziale del 2 x 1000 tra l’aliquota base (4 x 1000) e quella comunale portata al 6 x 1000, in barba alla cancellazione fatta dal governo di Roma.
A che cosa servirà questo aumento? Giorgino e i suoi non sono stati in grado di spiegarlo in Consiglio Comunale, trincerandosi dietro una miriade di false giustificazioni.



Conferenza stampa opposizioni

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