Di femminicidio si muore, eppure nella nostra Città non se ne parla e l’unico cav (centro anti violenza) presente è costretto a sospendere la propria attività per mancanza di fondi e per la mancata attenzione da parte delle Istituzioni verso quel luogo.
Vista la totale assenza di una sensibilizzazione della Città alla tematica, armati di fogli e spago, abbiamo deciso di agire ,intitolando alcuni dei viali della villa comunale alle donne vittime di femminicidio. Oltre a questo, abbiamo anche pensato di aderire alla campagna “posto occupato”, un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza che, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga e affinchè non si lasci spazio all’indifferenza di Gramsciana memoria.
Mentre posizionavamo i cartelli, moltissimi passanti incuriositi ci hanno chiesto cosa stessimo facendo e altri si sono fermati a leggere e a riflettere sul messaggio e il contenuto degli stessi. E’ stata una bella soddisfazione, perché vuol dire che verso certe tematiche c’è ancora sensibilità ed attenzione.Con questa piccolissima azione speriamo di essere riusciti in qualche modo ad accendere i riflettori su una questione importante, come quella del femminicidio, che non può essere affrontata solo con le norme, ma che necessita di interventi di sostegno alle donne nonché di interventi di protezione sociale. Inoltre, bisognerebbe lavorare anche nella scuola, dalla elementare alla secondaria di secondo grado, con percorsi volti al rispetto e alla non violenza e all’educazione per il riconoscimento delle emozioni e la gestione dei conflitti.

Questa è solo una delle iniziative che si metteranno in campo per contrastare il fenomeno.
Il nostro auspicio è che si coinvolgano tutti in questa battaglia per poter creare un fronte comune che vada dalle istituzioni ai singoli.
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