mercoledì 17 ottobre 2012

Per uscire dalla crisi occupazionale sono necessari impegni concreti e non appelli "scarica barile".


Che la crisi occupazionale sia un problema grave nel nostro Paese e nella nostra Città, non c’era bisogno che ce lo ricordasse il nostro Sindaco.

Liquidare, con un “Il Comune non è un centro di collocamento” e un appello scontato e generico, chi giustamente manifesta (in queste ore e durante il consiglio sulla raccolta porta a porta) per chiedere alle Istituzioni impegni concreti per il lavoro, è un atteggiamento da “scarica barile” inaccettabile.

Il sindaco ha affermato che la sua Amministrazione è da oltre due anni impegnata a “creare le condizioni propizie perché possano esserci maggiori occasioni di attività lavorative”.

È vero, si stanno creando le condizioni con le diverse opere pubbliche, che sono state e che saranno cantierizzate, ma non ci risultato battaglie epiche del primo cittadino a favore di “quei cittadini andriesi che cercano manodopera e lavoro” e la questione delle assunzioni della Sangalli ne è uno dei tanti esempi (senza dimenticare il biennio passato alla vice-presidenza della provincia Bat, che per competenza ha proprio l’organizzazione di centri per l’impiego, formazione professionale ed ogni azione possa stimolare l’offerta e la domanda di lavoro).

Con il nuovo appalto, le assunzioni (su cui non abbiamo ricevuto alcuna risposta) sono state lasciate al libero arbitrio dell’azienda, senza alcuna imposizione di criteri di trasparenza da parte dell’amministrazione. Perché non attingere dalle graduatorie dell’ufficio di collocamento invece di gestire in maniera clientelare la cosa? Perché lasciare per strada chi prestava già servizio (e quindi aveva più competenza di altri nuovi assunti) presso la precedente azienda?

Ancora una volta, il nostro Sindaco ha dimostrato di essere bravo con le parole, e di essere incapace di passare dalle stesse ai fatti. Il lavoro è una questione importante su cui è necessario un impegno concreto delle istituzioni, gli appelli fini a se stessi, non cambieranno mai nulla.





    



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