Subito vi è stato l’intervento dell’Assessore
Pierpaolo Matera (Pdl) il quale ha minimizzato l’accaduto, attribuendo la colpa
di tutto ciò al vento e alla mancanza dei tiranti.
Inoltre l’Assessore ha dichiarato: “Quanto avvenuto è poi accaduto all'interno dell'area di
cantiere, quindi per definizione frequentata dai soli operai”. Come dire, è
accaduto all’interno del cantiere quindi è come se nulla fosse accaduto.
Sinceramente non riesco a spiegarmi questa affermazione perché, come detto dall’Assessore,
nel cantiere ci sono gli operai e quindi se malauguratamente in quel momento
qualche operaio si trovava nelle vicinanze della struttura, non sarebbe rimasto
travolto dal crollo? Tutta la normativa inerente la sicurezza sui cantieri, è
stata rispettata?
Il fatto di voler
minimizzare la cosa, è una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti di
chi su quel cantiere ci lavora perché anche per gli operai quella struttura
rappresenta un pericolo. E se ci fosse “scappato” il morto? Scommetto che
avremmo assistito all’ulteriore carrellata ipocrita di comunicati di
solidarietà e vicinanza alla famiglia della vittima.
Oggi la svolta.
Mentre l’Assessore minimizzava, quasi a voler archiviare il caso, e dichiarava “che
non ci sono approfondimenti progettuali ulteriori da fare sull'opera”, oggi la Procura
della Repubblica di Trani
ha disposto il sequestro dello spazio.
Ciò dimostra che ciò che è accaduto
non va affatto minimizzato e che ci sono approfondimenti da fare perché com’è possibile
che una struttura del genere, per un po’ di vento, sia venuta giù come un
castello di sabbia?
f.to
Michele
Lorusso
Co-coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà - Andria
Co-coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà - Andria
![]() |
| fonte: Domani Andriese |



Nessun commento:
Posta un commento