martedì 17 aprile 2012

Impianto di compostaggio: proposta seria o battaglia di campanile?




Nell’ultimo Consiglio comunale, è stata approvata una deliberazione di Consiglio Comunale  riguardante l’ubicazione, nel territorio comunale di Andria, dell'impianto di compostaggio della frazione umida.

È da premettere che questo impianto è necessario e indispensabile affinché si possa procedere alla valorizzazione del rifiuto visto come risorsa perché raccolto in maniera differenziata (servizio già pagato dai cittadini ma che dovrebbe “a pieno regime presumibilmente  partire dal mese di settembre 2012”).

Ritenendo la problematica importante, i consiglieri Inchingolo e Porziotta avevano partecipato alla commissione (convocata fuori tempo massimo) per poter dare un contributo fattivo alla elaborazione della delibera.

Purtroppo, da parte dell’Amministrazione non c’è stata nessuna possibilità di dialogo e di confronto su quanto suggerito.

 Inoltre è davvero paradossale il comportamento che è stato posto in essere sull’impianto di biostabilizzazione, perché se i rifiuti da portare in discarica saranno meno per via della linea di compostaggio, ci saremmo aspettati una qualche iniziativa volta alla rivisitazione della capacità dello stesso.

Da ciò nasce il problema sui tempi di approvazione di questa delibera, che è stata impacchettata in fretta e furia perché il Sindaco, nonché Commissario ad Acta dell’Ato rifiuti Bat, entro il 22 Aprile deve presentare il piano d’ambito.

Se il Sindaco è anche commissario ad acta dal 19.01.2012, perché si è aspettato sino a oggi per approvare questo atto?

Ciò dimostra, ancora una volta, l’incapacità del nostro Sindaco di guardare in maniera complessiva il problema e di cadere nel più becero e per niente costruttivo campanilismo.

Infatti, la delibera arriva dopo che il Consiglio comunale di Barletta ha approvato un odg simile per ubicare l’impianto in agro di Barletta.

Ovviamente il Sindaco non poteva dimostrare di non aver “combattuto” per la sua Città e così si è preparato frettolosamente questo atto, tardivo e carente, facendolo passare per “urgente”.

Le battaglie di campanile non ci interessano e non le abbiamo mai cavalcate, mentre abbiamo invece difeso i diritti della nostra città. Rammentiamo che in diverse occasioni, da esponenti del centrodestra andriese, siamo stati invitati ad evitare battaglie di campanile, che non erano tali; questa volta tale invito  è stato disatteso da loro stessi, poiché la scelta non doveva scaturire dalla contrapposizione di due città capoluogo e dei rispettivi consigli comunali, ma da una concertazione ragionata e motivata da farsi all’interno dell’Assemblea dell’ATO.

Più passa il tempo e più quest’Amministrazione, capeggiata da questo Sindaco abbastanza distratto, sta dimostrando l’ incapacità  di saper gestire il presente e programmare il nostro futuro.








Gazzetta del Mezzogiorno

 
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