Nell’ultimo Consiglio comunale, è stata approvata
una deliberazione di Consiglio Comunale riguardante l’ubicazione, nel territorio
comunale di Andria, dell'impianto di compostaggio della frazione umida.
È da premettere che questo impianto
è necessario e indispensabile affinché si possa procedere alla valorizzazione
del rifiuto visto come risorsa perché raccolto in maniera differenziata (servizio
già pagato dai cittadini ma che dovrebbe “a pieno regime presumibilmente partire dal mese di settembre 2012”).
Ritenendo la problematica
importante, i consiglieri Inchingolo e Porziotta avevano partecipato alla
commissione (convocata fuori tempo massimo) per poter dare un contributo
fattivo alla elaborazione della delibera.
Purtroppo, da parte dell’Amministrazione
non c’è stata nessuna possibilità di dialogo e di confronto su quanto suggerito.
Inoltre è davvero paradossale il comportamento
che è stato posto in essere sull’impianto di biostabilizzazione, perché se i
rifiuti da portare in discarica saranno meno per via della linea di
compostaggio, ci saremmo aspettati una qualche iniziativa volta alla rivisitazione della capacità dello
stesso.
Da ciò nasce il problema sui
tempi di approvazione di questa delibera, che è stata impacchettata in fretta e
furia perché il Sindaco, nonché Commissario ad Acta dell’Ato rifiuti Bat, entro
il 22 Aprile deve presentare il piano d’ambito.
Se il Sindaco è anche commissario
ad acta dal 19.01.2012, perché si è aspettato sino a oggi per approvare questo
atto?
Ciò dimostra, ancora una volta,
l’incapacità del nostro Sindaco di guardare in maniera complessiva il problema
e di cadere nel più becero e per niente costruttivo campanilismo.
Infatti, la delibera arriva dopo
che il Consiglio comunale di Barletta ha approvato un odg simile per ubicare
l’impianto in agro di Barletta.
Ovviamente il Sindaco non poteva
dimostrare di non aver “combattuto” per la sua Città e così si è preparato
frettolosamente questo atto, tardivo e carente, facendolo passare per
“urgente”.
Le battaglie di campanile non ci
interessano e non le abbiamo mai cavalcate, mentre abbiamo invece difeso i
diritti della nostra città. Rammentiamo che in diverse occasioni, da esponenti
del centrodestra andriese, siamo stati invitati ad evitare battaglie di campanile,
che non erano tali; questa volta tale invito
è stato disatteso da loro stessi, poiché la scelta non doveva scaturire
dalla contrapposizione di due città capoluogo e dei rispettivi consigli
comunali, ma da una concertazione ragionata e motivata da farsi all’interno
dell’Assemblea dell’ATO.
Più passa il tempo e più
quest’Amministrazione, capeggiata da questo Sindaco abbastanza distratto, sta
dimostrando l’ incapacità di saper
gestire il presente e programmare il nostro futuro.
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