mercoledì 18 aprile 2012

Santa Maria Vetere: e gli scivoli per i disabili dove sono?

“Evanescente tuttologismo” è l’accusa che è stata mossa nei confronti del sottoscritto e di altre persone per una richiesta di chiarimenti, avanzata all’Amministrazione, sul futuro della scuola Jannuzzi di Santa Maria Vetere.

L’accusa viene proprio dal comitato di quel quartiere, che più che un comitato attento alle problematiche del quartiere, sembra essere un vero e proprio comitato elettorale (di quartiere) che appare magicamente solo per prendere le distanze da una semplice segnalazione e che era molto presente (anche sui media locali) quando ad amministrare la Città non c’era questa maggioranza a cui  due dei tre portavoce sono molto legati.

Le accuse, davvero ridicole, ci sono state mosse “perché non residenti nel quartiere Santa Maria Vetere ,… lontani dai problemi che solo noi viviamo e conosciamo in fondo”.

A parte il fatto che davvero non capisco questa loro concezione di Città (secondo la quale solo i residenti possono interessarsi dei loro quartieri, come se un quartiere fosse una città a se stante e non parte di una comunità) il comitato si attribuiva i meriti del rifacimento dei marciapiedi (le infinite segnalazioni riguardanti il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi, quest'ultimo avvenuto anche per merito di questo Comitato).

Siccome sono solito occuparmi di tutta la Città e delle segnalazioni che molti e molte andriesi mi girano, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni, proprio sui marciapiedi, mi son recato a Santa Maria Vetere (senza il permesso del comitato e per questo mi scuso).

Se fossi stato io un esponente del comitato che ha a cuore i problemi del quartiere, il merito di quei marciapiedi non me lo sarei preso e avrei rivendicato un maggior rispetto delle regole.

Infatti, dalle numerose foto che ho scattato (in allegato ci sono solo alcune) si evince che i nuovi marciapiedi sono sprovvisti degli scivoli per i diversamente abili e il marciapiede che costeggia una parte della Jannuzzi non permette il passaggio né dei pedoni né dei disabili, costretti a dover camminare per strada con tutti i rischi annessi.

Adesso mi chiedo: il comitato di quartiere (attento, si fa per dire) non ha notato queste “anomalie”? Visto che riesce a essere così incisivo e concludente, perché non ha chiesto gli scivoli, che sicuramente avrebbe ottenuto qualche giorno dopo?

Quello che a me interessa è migliorare la Città ed è questo che cerco di fare, con altre persone, quotidianamente.

La forma non m’interessa, posso farlo come partito, come volontario e come cittadino.

Io voglio bene alla mia Città e voglio una Città diversa e migliore dall’attuale, ed è per questo che m’impegno.





Il marciapiede stretto

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