martedì 20 marzo 2012

SEL al corteo del 21 Marzo.

Il 17 Marzo a Genova, hanno sfilato 100.000 persone per dire no alla mafia e per ricordare le vittime che hanno sacrificato la propria vita, perché hanno contrastato la cultura mafiosa e dell’illegalità. Tra queste vittime ci sono semplici cittadini e cittadine, parroci, politici, magistrati, ecc… il cui operato, ognuno nel proprio settore, era caratterizzato dalla volontà di liberare la nostra società dalla mafia. Anche ad Andria sono stati organizzati, dal presidio cittadino di Libera, due cortei per ricordare le vittime le vittime di tutte le mafie. L’adesione di molte associazioni a questa manifestazione, significa che Andria non è solo quella che appare in questi giorni sulla stampa, cioè una Città malavitosa caratterizzata da eventi di criminalità e di spaccio di sostanze stupefacenti, ma è un’Andria diversa, che ha voglia di riscattarsi e che vuole dimostrare che Andria è altro. Il nostro circolo aderisce con convinzione a questi cortei, perché pensiamo che anche la politica e le istituzioni, accanto alla Città, devono dimostrare di volere un’Andria più sicura e che ripudia la cultura mafiosa. “La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.” (Falcone)

f.to I coordinatori di Sinistra Ecologia Libertà - Andria
             Michele Lorusso

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