lunedì 26 marzo 2012

Bocconi avvelenati: le Istituzioni facciano qualcosa.


“La civiltà di un popolo si misura nel modo in cui tratta i suoi animali” e da questo punto di vista la nostra Città è poco civile.

Nella nostra Città, il randagismo sta diventando un problema a cui le Istituzioni non stanno dando risposte adeguate e così la gente, si sostituisce alle Istituzioni con metodi fai da te.

Da giorni, ci sono state molte segnalazioni, circa la presenza di bocconi avvelenati che, qualche stolto (per non dire altro), ha lasciato qua e la, per tentare di arginare il randagismo nella nostra Città.

Noi siamo davvero indignati per il comportamento di alcuni nostri concittadini che pensano di risolvere in questa maniera barbara questo problema, senza considerare le conseguenze che questi bocconi possono avere sugli animali ma anche sulle persone, soprattutto bambini che, ignari della stupidità dei più grandi, potrebbero ingoiarli con conseguenze gravissime.

Bene hanno fatto i volontari dell’Oipa a diffondere, tempestivamente, volantini che informano la cittadinanza sulla presenza di questi bocconi.

Tutto ciò non basta.

Anche le Istituzioni, il Sindaco in primis, hanno delle responsabilità e devono fare qualcosa, anche perché è la legge che glielo impone.

Infatti, un’ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, del 18 Dicembre del 2008, modificata da una successiva ordinanza del 19 Marzo del 2009, all’art. 4 (compiti del Sindaco), dispone che:

“1.il Sindaco, a seguito della segnalazione di cui all'art. 2,comma 1, deve dare immediate disposizioni per l'apertura di una indagine, da effettuare in collaborazione con le altre Autorità competenti.

2. Il sindaco, qualora venga accertata la violazione dell'art. 1, provvede ad attivare tutte le iniziative necessarie alla bonifica dell'area interessata.

3. Il sindaco, entro 48 ore dall'accertamento della violazione dell' art. 1, provvede, in particolare, ad individuare le modalità di bonifica del terreno e del luogo interessato dall'avvelenamento, prevedendone la segnalazione con apposita cartellonistica, nonché ad intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte.

4. Per garantire una uniforme applicazione delle attività previste dal presente articolo, e' attivato, presso ciascuna Prefettura, un «Tavolo di coordinamento» per la gestione degli interventi da effettuare e per il monitoraggio del fenomeno.

5. Il Tavolo di cui al comma 4, coordinato dal Prefetto o da un suo rappresentante, e' composto da un rappresentante della provincia, dai sindaci delle aree interessate e da rappresentanti dei Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali, del Corpo forestale dello Stato, degli Istituti zoo profilattici sperimentali competenti per territorio, delle Guardie zoofile e delle Forze di polizia locali e un veterinario libero professionista nominato dall'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di appartenenza”.



            Oltre a queste azioni, in diverse Città, per far fronte a questa vera propria emergenza, alcuni Sindaci hanno emesso delle ordinanze, con l’obiettivo di informare celermente i cittadini della presenza di questi bocconi e di prevenire situazioni dannose per gli animali e per l’uomo.

           

            Noi vogliamo che Andria diventi più civile e per questo chiediamo che le Istituzioni mettano in campo tutte quelle azioni necessarie per arginare il problema del randagismo ed evitare i metodi di soluzione, cosiddetti “fai da te”.



F.to Andria è tua

Andria Città Sana










Nessun commento:

Posta un commento