Le vittime degli episodi di criminalità chiedono
soluzioni e solidarietà. Quelle vittime siamo tutti noi cittadini, anche se non
siamo stati direttamente coinvolti nei fatti delittuosi che si stanno
registrando in città.
Anche noi chiediamo soluzioni.
Ma quali?
Ci siamo incontrati e abbiamo provato a riflettere
insieme su quello che sta accadendo tra le vie, nei negozi e perfino negli
studi professionali. Abbiamo concluso che alcune soluzioni sono possibili
contro il dilagare dell’uso di droghe, di rapine, di violenze urbane, di furti
e di atti di vandalismo. E le abbiamo offerte già alla pubblica discussione.
Non solo.
Possiamo dimostrare indignazione, manifestare il
nostro dissenso, reclamare una comune strategia di difesa dei cittadini che
coinvolga tutti.
E possiamo anche continuare ad agire con piccole
azioni a partire dal nostro atteggiamento, dal nostro esempio nei confronti dei
giovani, ad esempio.
E’ nei momenti come quello che stiamo attraversando,
di gravissima crisi di lavoro e di valori, che si rende ancor più necessario
dimostrare a noi stessi e agli altri che c’è un’altra via, quella “della
speranza, del coraggio e dello slancio creativo” che può condurci fuori da
questo pantano di illegalità e di abbrutimento sociale.
La nostra partecipazione al corteo per la Legalità
organizzato da Libera vuole contenere anche questa nostra testimonianza e un
auspicio rivolto a tutti e sopra tutti ai nostri amministratori, affinché
considerino prioritarie le necessità delle fasce deboli della società e pongano
il lavoro in cima ai loro pensieri ogni giorno e non solo in quelli della
propaganda elettorale.
F.to “Andria
è tua” e “Andria città sana”

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