sabato 9 agosto 2014

La mobilità legata a un palo.

Ultimamente, le cronache locali, ci stanno regalando delle situazioni davvero particolari.

L'ultima, in ordine di tempo, riguarda la sosta vietata di bici.

Pratica molto diffusa ad Andria e che è giusto ridimensionare.

Diffusa un po' per colpa dell'inciviltà e tantissimo per l'assenza di rastrelliere.

Un problema che si è deciso di affrontare nella maniera più semplice, multando i proprietari di bici.

Eppure, se davanti l'ufficio postale ci fossero state le rastrelliere, questo non sarebbe successo.

E di certo, la carenza delle stesse, non è attribuibile ai/lle cittadini/e, ma all'inettitudine di chi ci amministra.

Ancora un volta, è stata la Città a pagare per responsabilità non proprie.

Questa vicenda ricalca appieno la situazione della mobilità in Città.

Si disincentiva chi usa mezzi alternativi, si incentivano le auto e a pagarne le conseguenze è la cittadinanza.

Si badi bene, il problema non è solo l'assenza delle rastrelliere, ma l'assenza totale di una politica di mobilità alternativa.

Gli assessori sono cambiati, ma le questioni irrisolte sono sempre le stesse.

Quando ci sarà una seria politica d'incentivazione della mobilità alternativa?

Quando vedremo cambiare in meglio Andria?

Nell'attesa di una risposta, buona ricerca delle rastrelliere.

#scusate #assoitlsold


Nessun commento:

Posta un commento