La maggioranza (minoranza in Città), ancora una volta,
dimostra di non voler rendere conto della gestione della cosa pubblica alla
Città.
Sul nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, sono state
sollevate delle questioni che sono rimaste senza alcuna risposta.
Chiedere chiarezza su alcuni aspetti, non significa voler
fare ammuina o essere contro la raccolta differenziata porta a porta.
Una delle tante questioni su cui non abbiamo ancora ricevuto
risposte, è la modalità di assunzione dei nuovi operatori. Da tempo, abbiamo
chiesto che venissero adottate procedure trasparenti, anche con la
presentazione di ordini del giorno in Consiglio. L’Amministrazione, nonostante
la numerose sollecitazioni, ha continuato imperterrita per la propria strada, optando
per una scelta che di trasparente ha poco o niente.
Per cercare di mettere a tacere le nostre sollecitazioni,
hanno pensato bene di pubblicare un “avviso pubblico”, della durata di due
giorni, gli ultimi giorni di Luglio, per poter dire “noi siamo stati
trasparenti”.
Un’operazione di facciata che ha creato false aspettative in
quelle persone che hanno inviato il proprio curriculum. Quasi a voler
continuare a offendere l’intelligenza di chi ha creduto in quella selezione,
l’Amministratore della Sangalli, ha dichiarato che: “sono state sentite circa
600 persone delle 1500 che hanno inviato i propri curriculum”. Noi non abbiamo
conosciuto ancora nessuno dei 600 che sono stati contattati, eppure abbiamo
sentito decine e decine di persone. Se davvero questa non è tutta una farsa,
perché l’azienda non rende pubblici tutti i dati relativi ai curriculum
ricevuti e a quelle persone che, a loro detta, sono state sentite?
Se l’Amministrazione avesse accolto la nostra proposta, oggi
staremmo qui a raccontare un’altra storia, ovvero, che le selezioni sarebbero
state fatte attingendo dalle graduatorie dell’ufficio di collocamento e che i
nuovi operatori sarebbero stati assunti rispettando le parità di genere (50%
donna, 50% uomini).
E’ vero che l’azienda è privata per cui può assumere come
vuole, però è anche vero che gestisce soldi pubblici e l’Amministrazione
avrebbe dovuto imporre assunzioni trasparenti che non puzzavano di politica
clientelare.
Prima di tacciare gli altri di essere "denigratori e
mistificatori di professione", forse la maggioranza farebbe bene a
guardarsi in casa propria e si accorgerebbe che, da quelle parti, diversi
stanno lavorando per affossare questo nuovo servizio.
Nessuno ha mai pensato o detto che gli/le andriesi non
fossero all'altezza di questa nuova sfida. E' stato detto che per vincere
questa sfida, bisogna mettere tutti e tutte nelle condizioni di affrontarla al
meglio.
Ciò che fa ben sperare, è che la Città non si sente più
rappresentata da questa maggioranza, sempre più arroccata nel Palazzo e lontano
anni luce dalla Città.
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| Gazzetta del Mezzogiorno del 5 Settembre 2012 |


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