mercoledì 5 settembre 2012

Assunzioni trasparenti? No, grazie.


La maggioranza (minoranza in Città), ancora una volta, dimostra di non voler rendere conto della gestione della cosa pubblica alla Città.

Sul nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, sono state sollevate delle questioni che sono rimaste senza alcuna risposta.

Chiedere chiarezza su alcuni aspetti, non significa voler fare ammuina o essere contro la raccolta differenziata porta a porta.

Una delle tante questioni su cui non abbiamo ancora ricevuto risposte, è la modalità di assunzione dei nuovi operatori. Da tempo, abbiamo chiesto che venissero adottate procedure trasparenti, anche con la presentazione di ordini del giorno in Consiglio. L’Amministrazione, nonostante la numerose sollecitazioni, ha continuato imperterrita per la propria strada, optando per una scelta che di trasparente ha poco o niente.

Per cercare di mettere a tacere le nostre sollecitazioni, hanno pensato bene di pubblicare un “avviso pubblico”, della durata di due giorni, gli ultimi giorni di Luglio, per poter dire “noi siamo stati trasparenti”.

Un’operazione di facciata che ha creato false aspettative in quelle persone che hanno inviato il proprio curriculum. Quasi a voler continuare a offendere l’intelligenza di chi ha creduto in quella selezione, l’Amministratore della Sangalli, ha dichiarato che: “sono state sentite circa 600 persone delle 1500 che hanno inviato i propri curriculum”. Noi non abbiamo conosciuto ancora nessuno dei 600 che sono stati contattati, eppure abbiamo sentito decine e decine di persone. Se davvero questa non è tutta una farsa, perché l’azienda non rende pubblici tutti i dati relativi ai curriculum ricevuti e a quelle persone che, a loro detta, sono state sentite?

Se l’Amministrazione avesse accolto la nostra proposta, oggi staremmo qui a raccontare un’altra storia, ovvero, che le selezioni sarebbero state fatte attingendo dalle graduatorie dell’ufficio di collocamento e che i nuovi operatori sarebbero stati assunti rispettando le parità di genere (50% donna, 50% uomini).

E’ vero che l’azienda è privata per cui può assumere come vuole, però è anche vero che gestisce soldi pubblici e l’Amministrazione avrebbe dovuto imporre assunzioni trasparenti che non puzzavano di politica clientelare.

Prima di tacciare gli altri di essere "denigratori e mistificatori di professione", forse la maggioranza farebbe bene a guardarsi in casa propria e si accorgerebbe che, da quelle parti, diversi stanno lavorando per affossare questo nuovo servizio.

Nessuno ha mai pensato o detto che gli/le andriesi non fossero all'altezza di questa nuova sfida. E' stato detto che per vincere questa sfida, bisogna mettere tutti e tutte nelle condizioni di affrontarla al meglio.

Ciò che fa ben sperare, è che la Città non si sente più rappresentata da questa maggioranza, sempre più arroccata nel Palazzo e lontano anni luce dalla Città.





Gazzetta del Mezzogiorno del 5 Settembre 2012




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