venerdì 21 settembre 2012

Assunzioni Sangalli, oltre alla beffa anche il danno.

Alla ripresa completa delle attività sia politiche che istituzionali, rispetto ad alcune questioni da noi sollevate circa le assunzioni effettuate nel mese di agosto dalla ditta Sangalli, che gestisce il nuovo servizio di raccolta rifiuti, registriamo nuovamente alcuna risposta o smentita sia da parte dell’Amministrazione Giorgino sia da parte dell’azienda (che ricordiamo gestisc
e soldi pubblici e deve quindi dare risposte a coloro che pagano attraverso la contribuzione erariale il servizio, cioè i cittadini).

Oltre alla mancanza di risposte, apprendiamo inoltre che i 28 netturbini che erano dipendenti comunali sono stati scaricati e destinati ad altre attività: nel caso particolare parliamo di dirottamento di personale al settore verde pubblico e alla mobilità.

Questa scelta è stata fatta passare come un provvedimento volto a incrementare l’attenzione dell’Amministrazione al verde pubblico e alla mobilità. In cuor nostro sappiamo ovviamente che non è così.

Tali spostamenti sono stati necessari per permettere all’azienda Sangalli di assumere 28 nuove persone; nuove assunzioni effettuate in maniera altamente contestabile dal punto di vista del “buon gusto istituzionale” e che ci auguriamo rispondano alle sole logiche del “merito”, della “professionalità” e della necessità.

La politica si connota per la pratica delle “scelte”e anche in questo caso noi avremmo fatto, appunto, scelte differenti.

Visto il calibro delle scelte fatte, i 28 ex netturbini comunali invece di essere impegnati per attività generiche e per le quali gli stessi non hanno la preparazione adatta, avrebbero potuto essere destinati ad altra mansione.

Dopo un corso di formazione, ad esempio, avrebbero potuto essere impegnati per il controllo dei parcheggi a pagamento. Il corpo della Polizia Municipale sarebbe quindi stata sollevata da tale compito e avrebbe potuto dedicarsi maggiormente ad esempio alla sicurezza della nostra Città.

Ancora una volta si sono anteposti i propri interessi propagandistici all’interesse collettivo e al bene comune.

Oltre al danno creato dalla selezione (impropriamente definita) pubblica effettuata per l’assunzione dei nuovi operatori (di cui ripetiamo si conoscono solo dati sommari), si è diffusa l’impressione di essere stati oggetto di beffa da parte di coloro che hanno strumentalizzato la disperazione di chi cerca un lavoro attraverso la creazione di false aspettative.

Su questo punto l’attuale classe dirigente della nostra città dribbla in maniera inelegante il dovere di risposta, conscia evidentemente di non lavorare per il bene comune della nostra comunità, ma chissà di quale entità.

Sulla questione delle assunzioni, ci saremmo aspettati più prese di posizione. Invece niente. Tranne quelle di alcuni partiti dell’opposizione, nemmeno un frinito.







Gazzetta del Mezzogiorno del 22 Settembre 2012




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