La maggioranza, in sede
di approvazione di bilancio, decise di dare un taglio ai “costi della politica”.
Infatti, i consiglieri rinunciarono (da Giugno a Dicembre 2011) al gettone di
presenza e gli assessori si decurtarono lo stipendio del 10%. Sulle somme
risparmiate, qualcuno diede i numeri. Andria 2010 parlava di circa 70.000 euro
che oggi sono diventati 60.273,40 euro, cioè 46.816,00
dai gettoni e 13.457,40 dal taglio delle indennità del Sindaco e degli
assessori.
Le somme risparmiate, dovevano essere destinate alla sicurezza
della Città.
E così è stato.
Peccato che, anche in quest’occasione, l’Amministrazione abbia
fatto una scelta non condivisibile per diversi motivi.
Cominciamo dal tipo di sicurezza che si va a finanziare. Tali somme
finanzieranno l’installazione di impianti privati di video sorveglianza. Il 60%
del fondo sarà destinato agli impianti installati nel centro storico, la
restante parte per il resto della Città. Che senso ha finanziare la
videosorveglianza privata? Non sarebbe stato meglio destinare tali risorse per
finanziare un incremento della videosorveglianza pubblica, ben pianificata? Qualcuno
potrà obiettare che poi gli impianti hanno bisogno di manutenzione. È vero,
però se si vuole investire veramente (e non con interventi spot, come questo)
in sicurezza, bisogna mettere in conto anche questi costi.
Se non si volevano investire in videosorveglianza, tali risorse
potevano servire a incrementare il capitolo di bilancio riguardante la Polizia Municipale,
oppure essere destinate alle associazioni di volontariato. Anche questo sarebbe
stato un segnale che avrebbe dimostrato che c’è la volontà di voler investire
davvero in sicurezza. Di tale volontà nemmeno l’ombra.
La politica è fatta di scelte e l’Amministrazione ha scelto un
intervento spot, invece di un investimento serio (come, per esempio, è stato
fatto dalla Giunta Pisapia di Milano: http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=%2Fwps%2Fwcm%2Fconnect%2FContentLibrary%2Fgiornale%2Fgiornale%2Ftutte+le+notizie+new%2Fsicurezza+e+coesione+sociale%2C+polizia+locale%2C+protezione+civile%2C+volontariato%2Fbilancio_investimenti_pol_locale), che servisse davvero a incrementare la sicurezza in Città.
Anche la scelta della modalità dell’ erogazione del contributo,
è opinabile. Si è scelto l’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino a
esaurimento delle risorse. Non sarebbe stato meglio prevedere, per esempio, un
contributo concesso in base al reddito del richiedente, così da permettere anche
i meno abbienti di dotarsi di un impianto di video sorveglianza?
La politica è fatta di scelte e l’Amministrazione ha scelto di
non interessarsi dei meno abbienti.
Il tutto ormai sembra essere stato già deciso e non potrà essere
messo in discussione.
Peccato.
Se si fosse deciso di discutere con la Città sul come destinare
tali risorse, penso che si sarebbe trovata una soluzione migliore. A quanto
pare, il dialogo e la partecipazione non fanno parte dei valori fondanti di
quest’Amministrazione.
![]() |
| Gazzetta del Mezzogiorno del 30 Giugno 2012 |


Nessun commento:
Posta un commento