Più
i giorni passano e più nella nostra Città si verifica uno strano fenomeno.
Niente di paranormale, ma è tutto reale. Passeggiando per le strade della
nostra Città, ci accorgiamo che quotidianamente spunta un nuovo impianto
pubblicitario, che può andare dal piccolo totem al grande manifesto 6x3. In
alcune zone, si è addirittura verificato che per ogni albero in meno, c’è un
impianto pubblicitario in più.
Per questo pensiamo, che in Città
il fenomeno degli impianti selvaggi sia poco controllato e stia sfuggendo di
controllo all’Amministrazione comunale, che su questa problematica non
proferisce parola.
Andria è dotata di un piano
generale degli impianti pubblicitari e delle affissioni pubbliche, approvato
con delibera di Consiglio Comunale n. 90 del 20.12.2005 e per
verificare che gli impianti si stessero diffondendo secondo le disposizioni del
regolamento, bisogna fare fede a questo piano.
Subito ci
accorgiamo che ci sono delle incongruenze tra le disposizioni del piano e
quello che vediamo in giro per strada, perché nel programma delle affissioni
(allegato al piano) non troviamo molti degli impianti pubblicitari installati.
Oltre
all’assenza di molti impianti dal piano, notiamo che molti di questi non sono
muniti dell’apposita targhetta metallica indicante gli estremi
dell’autorizzazione, così come previsto dall’art. 6. L’apposizione della targhetta è un obbligo del titolare
dell’impianto e la mancata apposizione rappresenta un inadempimento degli
obblighi del titolare che comporta l’annullamento dell’autorizzazione (Art.5 comma 2) con la conseguente
rimozione dell’impianto. Come mai questi impianti continuano a sussistere sul
territorio cittadino e i titolari continuano a percepire profitti nonostante
gli impianti siano abusivi? È possibile che la Polizia municipale e l’Ufficio
tecnico non si accorgano di tali inadempienze?
Poi ci
accorgiamo anche che molti impianti sono stati posizionati, contravvenendo a
quelle che sono le disposizioni del Codice della Strada e le stesse norme del
regolamento che obbligano i titolari a installare gli impianti in allineamento
con gli impianti della pubblica illuminazione e in modo che questi non
costituiscano intralcio alla circolazione di persone invalide o con ridotta
capacità motoria. La sanzione prevista per il mancato rispetto delle norme
riguardanti l’ubicazione è la rimozione dell’impianto, però anche in questo
caso non accade nulla. Come mai gli organi preposti al controllo non si
accorgono di queste situazioni per niente rispettose della legge e che molte
volte obbligano i diversamente abili a dover scendere dai marciapiedi e
continuare il proprio percorso per strada?
Continuando
la nostra piccola “indagine”, tra le categorie di mezzi pubblicitari temporanei
autorizzabili, ci sono i cartelli temporanei e i totem che “potranno essere collocati lungo i
marciapiedi pubblici di larghezza non inferiore a m.2,50 o nelle aree private
di pertinenza dell’attività; non devono costituire intralcio o impedimento alla
circolazione dei pedoni e delle persone con ridotta capacità motoria e devono
essere posizionati in modo tale che la parte di marciapiede libera da manufatti
sia di larghezza non inferiore a m.1,50.L’esposizione di tali mezzi
pubblicitari è autorizzabile in quantità non superiore a tre di essi per la
manifestazione a cui si riferiscono, unicamente durante il periodo di
svolgimento della stessa, oltreché durante la settimana precedente e le
ventiquattr’ore successive, comunque
per un massimo di quindici giorni complessivi”. (Art. 9). L’installazione è “consentita per finalità volte “alla pubblicizzazione di manifestazioni
artistiche, culturali, sportive, politiche e ricreative patrocinate da Enti
pubblici, morali, Associazioni culturali, sportive, politiche e ricreative,
nonché alla pubblicizzazione di manifestazioni commerciali (Art.9). I totem che da qualche tempo
invadono la nostra Città, in misura superiore a quelli autorizzabili, di certo
non pubblicizzano alcuna delle manifestazioni pocanzi descritte. Come mai, tali
totem che sono stati posizionati con eclatante contravvenzione delle norme
regolamentari, non sono rimossi?
Inoltre,
se tali impianti sono abusivi, i proprietari non sono in regola con le dovute
tasse e per questo si va a danneggiare l’impresa che è in regola e che in
questo momento fa enormi sforzi per sopravvivere.
Il
silenzio, da parte di tutti, su questo argomento è davvero preoccupante e a
pensar male, potremmo dire che è un “silenzio connivente” che nella nostra
Città sta prendendo sempre più piede.
È
necessario ripristinare il rispetto della legalità sulla questione degli
impianti pubblicitari perché la situazione sta diventando davvero insostenibile
(in tutti i sensi).
Siamo
ormai sotto Natale e vogliamo che l’Amministrazione faccia un bel regalo alla
Città, chiediamo che assuma PUBBLICAMENTE l’impegno a ripristinare la legalità
e a elaborare un vero e proprio piano di rimozione degli impianti abusivi.
f.to I coordinatori di Sinistra
Ecologia Libertà - Andria
Michele Lorusso
Nessun commento:
Posta un commento