sabato 3 settembre 2011

Comitato quartiere libero


In questi giorni, abbiamo assistito a un “dibattito” riguardante la questione dei ricorsi avverso il trasferimento del mercato settimanale, persi dal Comitato Quartiere Libero e pagati dal Comune.
Non entriamo nel merito della questione, perché ciò è stato fatto egregiamente dal nostro Consigliere comunale, Dott. Inchingolo, la cui narrazione è stata confermata dall’Avv. Ingravalle. Questione che ha surriscaldato gli animi del gruppo consiliare di Andria 2010 e del consigliere Lullo.


L’intervento del gruppo di Andria 2010, è il classico intervento di chi cerca di arrampicarsi sugli specchi, non affrontando la questione oggetto della disputa. Un comunicato ricco di cose davvero fantasiose. Per esempio che significa “Ed a questo punto chiediamo al consigliere Inchingolo, a proposito di stile, chi gli ha fornito una determinazione dirigenziale…”. Non è forse diritto di qualsiasi consigliere comunale visionare gli atti del Comune? O forse le determinazioni in questione sono coperte da chissà quale segreto di stato? Tralasciando il contenuto, il linguaggio utilizzato non è stato uno dei migliori. Ormai il gruppo Andria 2010 non si smentisce mai, perché, quando non ha motivazioni politiche da utilizzare, ci ha abituati a un linguaggio scurrile, arrogante e offensivo, che non dovrebbe appartenere a chi si fa promotore di un cambiamento epocale della nostra Città.

Adesso veniamo al Consigliere Lullo.

Dalle dichiarazioni rilasciate si evince uno stato di agitazione del consigliere, che porterebbe a pensare che le cose dette dal Consigliere Inchingolo siano vere. Anche il consigliere Lullo, membro del gruppo Andria 2010, si è attenuto alla linea del proprio gruppo consiliare, cioè quella di utilizzare il linguaggio sopra descritto e soprattutto di mettere in moto la “macchina del fango”, volta a screditare tutto e tutti, pur di avvalorare la propria (debole) tesi.

Infatti, anche in questo caso, non si è affrontata nel merito la questione, ma si è passati a tirare in ballo persone e questioni personali che nulla hanno a che vedere con questa vicenda.

Innanzitutto, vogliamo ricordare al consigliere Lullo, che siamo in una democrazia, in cui c’è la libertà di stampa, e che la Gazzetta del Mezzogiorno è libera di comporre titoli, senza chiedere autorizzazioni a nessuno. Poi, non avendo motivazioni politiche con le quali smontare la tesi del consigliere Inchingolo, Lullo la butta sul privato. Il Dr. Inchingolo,dopo anni di lavoro di medico ospedaliero a tempo pieno,cioè con la scelta di non svolgere attività libero-professionale, nella u.o. di Neurochirurgia dell'Ospedale di Andria,ha legittimamente maturato la pensione che gli è stata attribuita(in verità un po'inferiore a quella "sparata" sulla stampa).Poi l'incarico, scaduto,svolto presso una asl pugliese é maturato per criteri di professionalità ed esperienza considerati necessari alla delega attribuitagli,quella di coordinare il settore territoriale dell'urgenza-emergenza
Per continuare, il consigliere Lullo, ha tirato in ballo, anche una persona che nulla ha a che vedere con questa vicenda, cioè la Dott. Miracapillo e il Movimento Consumatori. È una cosa risaputa, che il mc percepisse 3000,00 euro l’anno, che diviso per gli accessi allo sportello (circa 1600) e considerato che il mc mette a disposizione del Comune, una persona per tre giorni a settimana, sono niente rispetto alle migliaia di euro che quest’Amministrazione sperpera in contributi vari. Anche in questo caso le chiediamo: che c’azzecca questa cosa?

Non contento del fango buttato, il consigliere Lullo, tira in ballo un’altra vicenda, che riguarda l’ex Sindaco, nonché componente del direttivo cittadino del nostro partito, Vincenzo Zaccaro. Anche qui toppando alla grande, perchè volevamo ricordargli che vi è una norma che prevede che quando un amministratore pubblico viene assolto, è l'Ente Pubblico che paga il difensore. Caldarone è stato assolto e quindi era assolutamente legittimo che sia stato il Comune a pagare la parcella del suo avvocato. Anzi, se Zaccaro avesse quantificato le sue prestazioni a tariffa, ben più elevato sarebbe stato il suo compenso.


Insomma una vera e propria caduta di stile da parte del gruppo di Andria 2010 e del consigliere Lullo.
Al nostro consigliere comunale, rinnoviamo la nostra fiducia (che non è mai stata messa in discussione) per il lavoro certosino di controllore, che quotidianamente svolge e lo invitiamo ad andare avanti, con la frase che Virgilio,nella Divina Commedia, usa per descrivere gli ignavi a Dante: “Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna,non ragioniam di lor, ma guarda e passa.”
I coordinatori di SEL Andria
Michele Lorusso


Nessun commento:

Posta un commento