Ormai è sotto gli occhi
di tutti, che l’attuale partito di maggioranza dell’Assise comunale, proceda solo
per conferenze stampa e manifesti propagandistici. La cosa che ci rammarica, è che
lo stesso “modo di fare” politica, sia utilizzato dei giovani del medesimo
partito.
Ci riferiamo alla
petizione che, in questi giorni, è stata lanciata dalla Giovane Italia. Con questa
si chiede la diminuzione del costo del biglietto per chi utilizza il treno per
recarsi a Bari.
Premesso che si tratta
di una delibera di Giunta Regionale e non di una Delibera di Consiglio Regionale
(come affermato sulla stampa), accogliamo con molto piacere l’invito fatto a
tutte le forze politiche di sostenere questa iniziativa, ma sinceramente ci
sentiamo di rispedire l’invito al mittente per le motivazioni che andremo a
esporre.
Prima di presentare
le nostre motivazioni, per dovere di cronaca, è giusto ricordare che l’ultimo
adeguamento delle tariffe, è stato determinato nel luglio 2004 e deliberato
dalla Giunta regionale con atto n. 1987/2004. Una domanda vorremmo farla: perché
nel 2004 gli amici della Giovane Italia non hanno chiesto che di questo
incremento se ne facesse carico la Regione Puglia?
Comunque, a
parte l’appunto iniziale, a noi pare davvero strumentale addossare la colpa di
quest’incremento al Governatore Vendola e alla sua Giunta per due motivi:
-
uno
perché, come gli amici della Giovane Italia dimenticano di dire, con la
delibera del 6 Agosto 2010, si è proceduto all’ Adeguamento della base tariffaria dei titoli di viaggio di T.P.R.L, in
ottemperanza dell’art. 26 della legge regionale 18/2002 ( e di certo non
governava Vendola). L’art. dispone: ” La Giunta regionale stabilisce,
sentite le rappresentanze regionali dell’ANCI, dell’ UPI,dell’UNCEM, delle
imprese di trasporto, delle organizzazioni sindacali confederali e federali del
trasporto e delle associazioni dei consumatori presenti sul territorio, le basi
tariffarie chilometriche minime dei servizi di trasporto pubblico interurbani e
i prezzi minimi dei biglietti di corsa semplice dei servizi urbani e suburbani
con l’obiettivo del raggiungimento del rapporto minimo tra ricavi e costi
previsto dalla vigente normativa e di promuovere l’integrazione tariffaria tra
i vari servizi, con qualunque modalità esercitati e in qualunque forma
gestiti”.
-
due perché, la Giunta Regionale ha fatto di tutto
per poter far gravare quest’incremento nel bilancio regionale, ma grazie alla
vostra maggioranza leghista di Governo, questo non è stato possibile a causa
del taglio dei fondi alle Regioni. Questa non è la solita motivazione data da
chi vuole passare il famoso cerino in mano all’altro, ma è una realtà
dimostrata dall’articolo uscito sulla Gazzetta del Mezzogiorno, qualche giorno
fa, in cui Schittulli (che di certo non è di Sinistra) chiedeva a Vendola di
far fronte comune per i tagli del governo agli enti locali.
Siamo d’accordo,inoltre, che suddetto aumento andrà ad appesantire “la
zavorra” degli studenti. Ma non è solo questa la causa: c’è anche da dire (se
ve ne foste dimenticati ve lo ricordiamo noi) che l'aumento
si inserisce in un contesto molto difficile per il diritto allo studio
pugliese, che vedrà nei prossimi mesi - a seguito dei tagli operati dal governo
nazionale al Fondo Integrativo per il Diritto allo Studio (-60%) - una consistente
riduzione delle borse di studio per gli studenti universitari. Ciò si aggiunge
agli aumenti delle tasse deliberati dagli Atenei pugliesi e alla riduzione dei
servizi per gli studenti. Sorge spontaneo chiedere agli amici della Giovane
Italia: poiché la maggior parte di voi sono studenti, siete al corrente di
tutto questo, oppure apparite sulla stampa dicendo solo quello che vi fa
comodo? Dov’eravate quando noi scioperavamo, accanto agli studenti, per i tagli
della riforma Gelmini? Cosa ne pensate della riforma Gelmini?
Un’altra
cosa che ci appare strana di questa “battaglia”, di cui i cari amici si fanno
promotori, è la contraddizione che esiste tra quel che è deciso in consiglio
comunale, e quello che fa fuori il partito di maggioranza. Ovvero, qualche
settimana addietro, il consiglio comunale ha approvato la delibera 37 la quale
ha come oggetto “Convenzionamento con l'Associazione Carta Giovani
Europea da parte del Comune di Andria proposto dal Gruppo "Pdl" - Indirizzi.”
(nb. Nella delibera si parla solo di indirizzi).
La carta giovani, che è stata presentata alla cittadinanza come “una cosa
rivoluzionaria” dovrebbe rappresentare la panacea di tutti i problemi dei
giovani andriesi, e in particolar modo degli studenti. Se davvero questa carta
(che assomiglia alla social card di qualche tempo fa, mai entrata in funzione)
risolve i problemi di tutti gli studenti, che senso ha lanciare una simile
petizione?
Tanto c’è la carta.
Terminando, presentiamo noi una proposta. Considerato che gli aumenti non
possono essere sopportati dal bilancio regionale, perché non indirizzare questa
petizione al vostro caro amato Premier e al Ministro Tremonti? Perché non
chiedere all’On. Fucci (che pur essendo un terrone sta avallando la politica
leghista e discriminatoria del Governo centrale) di farci da tramite per
consegnare la petizione direttamente agli interessati?
La
nostra proposta è questa. Se lottate veramente per i diritti degli studenti, accetterete
sicuramente questa proposta, altrimenti buono spot.
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