giovedì 3 aprile 2014

Il consigliere Bisceglie non rappresenta Sel.

Dopo settimane di silenzio, ci saremmo aspettati dai gruppi di Andria 2010, Alleanza per Andria e Andria Possibile una spiegazione alla Città rispetto a quello che stava accadendo. Invece abbiamo dovuto leggere comunicati livorosi tendenti a guardare la pagliuzza negli occhi del fratello e non alla trave nel proprio.

Avremmo auspicato che i tre gruppi si fossero impegnati a spiegare i motivi delle dimissioni farsa degli assessori, dell’abbandono di due consiglieri comunali del gruppo Andria 2010, della sostituzione di un assessore (nonostante la verifica politica fosse stata conclusa con esiti positivi). L’elenco delle spiegazioni che la Città attende da tempo è lungo, per cui preferiamo fermarci qui.

La “massima” produzione possibile è stata una critica ad una scelta di coerenza praticata dal nostro partito. Siamo ben consci che questa qualità non appartiene ai molti, soprattutto a chi la critica.

L’intervento delle tre forze politiche di maggioranza aumenta in noi la convinzione che la scelta fatta rappresenti, prima ancora che un gesto di coerenza, un atto di igiene politica e di rispetto nei confronti della cittadinanza che, dalle Istituzioni, aspetta risposte e non critiche sterili e inutili.

Per quel che riguarda la dichiarazione nella conferenza dei capigruppo del neo consigliere Bisceglie, diciamo solo che la titolarità politica e giuridica del simbolo e del nome del partito è nelle persone che lo rappresentano a tutti i livelli, quindi a livello cittadino i coordinatori. Pertanto, diffidiamo il consigliere Bisceglie a utilizzare il nostro simbolo e lo invitiamo a dichiarare, nel prossimo consiglio comunale, l’adesione a qualsiasi altro gruppo consiliare.

Così come deciso dal circolo di Andria, Sel non è più presente in quell’Assise.


Non riusciamo quindi a comprendere come Bisceglie abbia potuto fare quella dichiarazione, visto che, dal giorno dopo le elezioni non ha più frequentato il nostro circolo, non ha preso la tessera di Sel e, da quel che ci risulta, ha scelto altro tipo di percorso, all’interno del centrosinistra. Siamo convinti che il consigliere stesso correggerà la sua dichiarazione nel prossimo consiglio comunale e, se non dovesse farlo, saremo costretti a porre in essere tutte quelle azioni necessarie per la tutela dell’immagine e della dignità del nostro circolo.




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